Ultimamente mi trovo ad ascoltare un sacco di quello che viene definito rock alternativo, o indie rock o mille altri nomi dall'oscura derivazione che qui ometto. Nel panorama alternativo i gruppi che fanno questo genere di musica ultimamente sono molto "di tendenza". E' diventato infatti di tendenza sia comprarsi i dischi di ogni nuovo gruppo indie sia parlarne sempre male.
Esempio: tipico scambio di battute in un qualsiasi forum
Persona A: "Dato che ascolto Franz Ferdinand/Bloc Party/Kaiser Chiefs/Artic Monkeys/Strokes/Rakes/Clap Your Hands Say Yeah/blahblahblahblahblaheccecc sono iperfighissimo perchè tutti i critici musicali dicono che siano troooppo bravi, quei tipi si vestono trooppo cool e la loro musica è troooppo pluriinfluenzata da sonorità post-glam-punk-rock-70/80-hard-noise-met al-grunge-bulgaro-australiane!!!!1uno"
Persona B: "Sei una testa di fungo allucinogeno perchè quella è tutta roba commerciale spinta dalle major e dalle riviste che creano hype per farti spendere dindos, e poi la musica è uguale a quella di trent'anni fa, le sonorità post-glam-punk-rock-70/80-hard-noise-met al-grunge-bulgaro-australiane le hanno copiate dai Bastard Dogs, un gruppo semisconosciuto di Manchester pioniere della new-wave! Fatti un pò di cultura musicale, magari partendo dall'Età del Bronzo."
Che pensiero fluttua alla fine della lettura nella mia altresì vuota testolina? "Ehm, grazie mille per avermi fatto capire perchè -e per chi- esistono il Sapientino, il Trivial Pursuit, i quiz televisivi e i forum su internet. Sono purtroppo un attimino perplessa."
Vedo gente che se la tira da una parte o dall'altra o a volte da tutt'e due, a seconda dei giorni, e mi chiedo: ma piantarla di farsi pippe virtuali?
Il mio approccio con la musica ha raramente a che fare con le riviste (a parte il Venerdì, perchè Aquaro fa spisciare con i suoi strafalcioni); ho cominciato ad ascoltare i Franz Ferdinand perchè un giorno per caso ho sentito "Do You Want To" e mi è piaciuta, poi ho continuato con altri gruppi. Non credo che tutti i dischi che ho ascoltato in questi mesi siano i capolavori del secolo, ma non penso nemmeno che siano da buttare. Non sarò espertissima ma obbiettivamente direi che è robba bbuona; ovvio però che possa non piacere a seconda dei gusti (traduzione: può farti schifo, ma non fa schifo). Io poi sono particolarmente affezionata a questo genere di musica, visto che ha riempito il buco che il pop in generale aveva lasciato qualche anno fa (a me una volta piacevano anche la dance commerciale e le Spice Girls). Avevo bisogno di canzoni energetiche, spensierate, ammiccanti, anche emozionanti, possibilmente ballabili e cantabili ma non ne potevo più di sentire roba fatta coi piedi da produttori scellerati e magnasoldi. Gradualmente mi sono avvicinata al rock, che già ascoltavo con piacere, in modo più "serio" e sono lentamente arrivata dove sono oggi. A me frega poco se a fare musica sono un branco di sfigati, due fighetti intellettuali o degli ubriaconi drogati, il più delle volte non so neanche come sono fatti 'sti tizi. Alla fine anche se gli Oasis sono dei minchioni "Wonderwall" mi piacerà sempre da matti, perchè non c'è nulla in quella canzone che non sia musica, punto e basta. Perchè la musica se è genuina non è schiava nè dell'ideologia nè della critica nè dei soldi nè della morale, e io sento che, a differenza di tanti pseudo-artisti che capita di ascoltare alla radio, la maggior parte dei nuovi gruppi indie suona genuinamente. Mi pare che queste persone facciano i musicisti prima di tutto perchè suonare è la loro passione, e questa alla fine della fiera è l'unica cosa che conta. Se poi questi brutti anatroccoli dimostreranno oltre al talento anche inventiva e originalità forse un giorno diventeranno splendidi cigni. E' stupido pensare che la loro mera esistenza rivoluzionerà il mondo della musica solo perchè lo dicono i giornali, ed è scorretto bollarli a priori come delle merde umane solo perchè sono in questo momento popolari perciò ambiti dalle case discografiche. In entrambi i casi si dimostra solo di essere persone potenzialmente influenzabili dal primo coglione che passa, perciò io me ne strasbatto e mi godo la musica senza pensarci tanto; non compro niente a scatola chiusa ma continuo a provare tutto, così intanto mi faccio l'orecchio critico ;P
In ultimo, dedicato ai fan dei Franz Ferdinand che si fanno le seghe mentali pure sui testi delle canzoni: dare importanza al fatto che l'ultimo disco di una band che ha dichiarato di avere come scopo principale quello di far ballare le ragazze ha dei testi tendenti alla depressione(!)vuol dire non aver capito fondamentalmente un cazzo dell'espressione "non prendersi troppo sul serio".
Esempio: tipico scambio di battute in un qualsiasi forum
Persona A: "Dato che ascolto Franz Ferdinand/Bloc Party/Kaiser Chiefs/Artic Monkeys/Strokes/Rakes/Clap Your Hands Say Yeah/blahblahblahblahblaheccecc sono iperfighissimo perchè tutti i critici musicali dicono che siano troooppo bravi, quei tipi si vestono trooppo cool e la loro musica è troooppo pluriinfluenzata da sonorità post-glam-punk-rock-70/80-hard-noise-met
Persona B: "Sei una testa di fungo allucinogeno perchè quella è tutta roba commerciale spinta dalle major e dalle riviste che creano hype per farti spendere dindos, e poi la musica è uguale a quella di trent'anni fa, le sonorità post-glam-punk-rock-70/80-hard-noise-met
Che pensiero fluttua alla fine della lettura nella mia altresì vuota testolina? "Ehm, grazie mille per avermi fatto capire perchè -e per chi- esistono il Sapientino, il Trivial Pursuit, i quiz televisivi e i forum su internet. Sono purtroppo un attimino perplessa."
Vedo gente che se la tira da una parte o dall'altra o a volte da tutt'e due, a seconda dei giorni, e mi chiedo: ma piantarla di farsi pippe virtuali?
Il mio approccio con la musica ha raramente a che fare con le riviste (a parte il Venerdì, perchè Aquaro fa spisciare con i suoi strafalcioni); ho cominciato ad ascoltare i Franz Ferdinand perchè un giorno per caso ho sentito "Do You Want To" e mi è piaciuta, poi ho continuato con altri gruppi. Non credo che tutti i dischi che ho ascoltato in questi mesi siano i capolavori del secolo, ma non penso nemmeno che siano da buttare. Non sarò espertissima ma obbiettivamente direi che è robba bbuona; ovvio però che possa non piacere a seconda dei gusti (traduzione: può farti schifo, ma non fa schifo). Io poi sono particolarmente affezionata a questo genere di musica, visto che ha riempito il buco che il pop in generale aveva lasciato qualche anno fa (a me una volta piacevano anche la dance commerciale e le Spice Girls). Avevo bisogno di canzoni energetiche, spensierate, ammiccanti, anche emozionanti, possibilmente ballabili e cantabili ma non ne potevo più di sentire roba fatta coi piedi da produttori scellerati e magnasoldi. Gradualmente mi sono avvicinata al rock, che già ascoltavo con piacere, in modo più "serio" e sono lentamente arrivata dove sono oggi. A me frega poco se a fare musica sono un branco di sfigati, due fighetti intellettuali o degli ubriaconi drogati, il più delle volte non so neanche come sono fatti 'sti tizi. Alla fine anche se gli Oasis sono dei minchioni "Wonderwall" mi piacerà sempre da matti, perchè non c'è nulla in quella canzone che non sia musica, punto e basta. Perchè la musica se è genuina non è schiava nè dell'ideologia nè della critica nè dei soldi nè della morale, e io sento che, a differenza di tanti pseudo-artisti che capita di ascoltare alla radio, la maggior parte dei nuovi gruppi indie suona genuinamente. Mi pare che queste persone facciano i musicisti prima di tutto perchè suonare è la loro passione, e questa alla fine della fiera è l'unica cosa che conta. Se poi questi brutti anatroccoli dimostreranno oltre al talento anche inventiva e originalità forse un giorno diventeranno splendidi cigni. E' stupido pensare che la loro mera esistenza rivoluzionerà il mondo della musica solo perchè lo dicono i giornali, ed è scorretto bollarli a priori come delle merde umane solo perchè sono in questo momento popolari perciò ambiti dalle case discografiche. In entrambi i casi si dimostra solo di essere persone potenzialmente influenzabili dal primo coglione che passa, perciò io me ne strasbatto e mi godo la musica senza pensarci tanto; non compro niente a scatola chiusa ma continuo a provare tutto, così intanto mi faccio l'orecchio critico ;P
In ultimo, dedicato ai fan dei Franz Ferdinand che si fanno le seghe mentali pure sui testi delle canzoni: dare importanza al fatto che l'ultimo disco di una band che ha dichiarato di avere come scopo principale quello di far ballare le ragazze ha dei testi tendenti alla depressione(!)vuol dire non aver capito fondamentalmente un cazzo dell'espressione "non prendersi troppo sul serio".
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